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Hobbycolori di Bruno Carmelo non è un negozio di vernici, ma una ditta che si occupa d’imbiancatura interna ed esterna, imbiancature decorative, opere murarie quali ripristino intonaci rasature a gesso, verniciatura infissi e manufatti in ferro e legno (ringhiere, cancellate, persiane, porte interne ed esterne e altro). Tutti i materiali provengono da fornitori qualificati e delle migliori marche. Per citarne qualcuna (Attiva, Univer, Candis, Biemme, Ard ecc.)

 

 

SOLUZIONI PER L'UMIDITA'

L'umidità naturale all'interno di un muro non deve superare il 3.00 % di acqua. Spesso in presenza di Umidità da Risalita Capillare si possono avere valori che superano il 10,00% ed il 15,00%

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TRATTAMENTO DEUMIDIFICANTE PER MURATURE

lA LAVORAZIONE con intonaco deumidificante. E' esso un intonaco per il trattamento preventivo ed il risanamento di costruzioni in muratura di mattoni, pietrame, miste o di pietra se soggette ad umidità di risalita.

Ideale anche per tutte le strutture che assorbono umidità da fondazione, muri contro terra (cantine) o all'esterno. (spessore intonaco 2 cm)

DOVE SI APPLICA

Una vera spugna per il muro.

La muratura di mattoni e la muratura in genere, presentano una elevata capacità di assorbimento.

L'acqua, può risalire per capillarita’ dal terreno verso l'alto anche per alcuni metri, durante questo percorso, i sali idrosolubili presenti nel terreno e nella muratura, sono sciolti e trasportati verso l'esterno, determinando efflorescenze saline, distacchi di rivestimento e macchie di umidità. Il nostro trattamento, attraverso la malta deumidificante, dell'intonaco, realizza le microporosità ossia l'acqua di risalita in forma liquida si vaporizza e fuoriesce come vapore. Il risultato è una muratura perfettamente asciutta.

Eccezionale capacita di favorire l'evaporazione dell'umidità presente nella muratura grazie alla presenza di un elevatissimo numero di capillari sistematicamente interrotti da macro e micro porosità.

Inglobamento degli eventuali sali idrosolubili all'interno dell'intonaco con conseguente eliminazione delle efflorescenze superficiali e delle muffe. Non richiede trattamenti antisale preliminari. Facilmente lavorabile. Modulo elastico simile a quello della muratura. Elevata traspirabilità al vapore

caratteristica di lavorazione per risanare e proteggere murature umide in particolare cantine e locali interrati. Caratteristiche operative e Modulo elastico analogo alla muratura.

 

VESPAIO (SOTTOFONDO AREATO)

vespaio

CORSI DI MALTA

malta

Nelle vecchie murature, anche soggette a fenomeni di risalita o esposte alle intemperie, i valori di porosità tra conci e corsi di malta, erano sempre a favore delle malte di allettamento rispetto alla pietra e con motivazioni logiche. Infatti, è attraverso le malte dalle fughe più permeabili delle pietre, che avveniva l’evaporazione delle soluzioni saline, captate per capillarità o da piogge acide. Si tratta evidentemente di un ciclo “sacrificale” in quanto i depositi salini, attraverso i successivi cicli di cristallizzazione, disgregano la malta e salvaguardano la muratura. Non è raro osservare paramenti storici, in cui si evidenziava l’arretramento per usura del corso di malta rispetto ai conci in pietra. L’errato attuale impiego di malte cementizie rigide ed impermeabili per la fugatura di conci in pietra, capovolge completamente la situazione; si sposta quindi il ciclo evaporazione/deposito salino/disgregazione dai corsi di malta alla muratura stessa, con il risultato di ottenere murature degradate e corsi di malta sostanzialmente illesi.

Coefficiente di resistenza al passaggio di vapore

esprime di quanto la resistenza al passaggio di vapore di un certo materiale è superiore a quella dell’aria a parità di spessore e temperatura, tenuto conto, per l’aria di un valore µ=1. I materiali con valori e più bassi, a parità di spessori applicati, sono quelli con migliore traspirabilità

La permeabilità al vapore

Tutti i materiali presentano una resistenza al passaggio del vapore acqueo misurata in µ che rappresenta il rapporto tra la resistenza alla diffusione di vapore offerta da uno specifico materiale e la resistenza alla diffusione di vapore offerta dall’aria nelle medesime condizioni ambientali (fig. 7). È necessario specificare che la capacità di traspirazione di ogni materiale non dipende soltanto dalla natura specifica ma anche dallo spessore che il vapore è costretto ad attraversare, più basso è il valore del µ tanto più bassa sarà la resistenza al passaggio al vapore (tab. ).

Malta di calce Malte da intonacoPlaster mix µ10

Malta di calce e gesso Lime plaster mix 20

Malta di calce e cemento Lime plaster mix and gypsum 20-70

Malta di cemento Lime plaster mix and cement 80-100

Principio fisico knapen

knapen

Il concetto è: dare la possibilita' all'acqua in risalita di entrare in più punti dove trovare uno sbocco per l'esterno che non sia per assorbenza tipo spugna muraria come accade con le conseguenze che conosciamo, ma bensì delle stade libere da muratura, aperte all'aria in quanto l'acqua quando è intrappolata cerca sempre di liberarsi nell'aria a mezzo evaporazione.

l'idea e' quella di far entrare nel muro aria più asciutta dall'esterno generalmente piu' calda di quella umida, e far uscire questultima, in modo che questo circolo e ricambio d'aria oltre a far uscire l'umidita' che raccoglie possa aiutare anche una "possibile" e probabile "forse" lieve asciugatura delle pareti, anche se i sostenitori dell'asciugattura con questo sistema sono abbastanza divisi sul fatto che sia poco o abbastanza.
Comunque rimane che il sistema per la fuoriscita dell'umidita' non e' male ed e' la soluzione forse piu' economica.

 

 

BARRIERA CHIMICA OSMOTICA

BARRIERA CHIMICA

BARRIERA CHIMICA- Realizzazione di barriera osmotica per impedire la risalita dell'acqua per murature in mattoni pieni regolari ove non vi siano vuoti nella muratura. L'intervento prevede la realizzazione di fori a circa 30 cm dal piano di campagna da ambo i lati oppure da un lato solo (in tal caso i fori dovranno essere disposti a greca su due file). L'intervento si divide in due fasi:

  1. Introduzione per caduta fino a saturazione di speciale liquido a base di idrossido di calcio, il cui scopo è accelerare il processo di carbonatazione all'interno dei fori, mantenere umidi e consolidare i capillari della muratura, per favorire la penetrazione osmotica della fase.

  2. Iniezione a bassa pressione (0,5-1 bar) di uno speciale betoncino ad altissima capacità di penetrazione osmotica e impermeabilizzazione della tessitura per l'inserimento dei nuovi materiali.

  3. Scarificatura di tutti i giunti e rifacimento di fughe con rasatura a cazzuola.

  4. Sostituzione media di 8 mattoni al m²


NOTA 01

La procedura indicata è un metodo collaudato e"sicuro" si adatta molto al risanamento di vecchie murature di mattoni (anche di spessore notevole). La tipologia dell'intervento è sviluppata per vecchie strutture in muratura prive di un sistema di fondazione idoneo e/o assenza di BARRIERA contro l'umidità. E' il caso di costruzioni storiche ad esempio Chiese, e/o piani di separazione tra i locali interrati/seminterrati e i livelli superiore dei piani abitativi e non. Le abitazioni dei centri storici delle Città, le vecchie cascine riadattate uso civie abitazione. La procedura indicata non si adatta per strutture composte da materiale lapideo (pietre e calce).

La barriera osmotica per abbattere in modo definitivo l'umidità di risalita delle vecchie murature di mattoni. Sistema indispensabile nelle murature posizionate su vecchie coree o in presenza di falda

IMPIANTO ELETTROSMOTICO

IMPIANTO ELETTROSMOTICO

IMPIANTO ELETTROSMOTICO

Quando in una muratura e' presente acqua in risalita capillare, SI CREA NELLA MURATURA STESSA un campo elettrico naturale misurabile in centinaia di millivolts.
L'installazione di un impianto elettrosmotico consiste nell'applicazione di un campo elettrico maggiore ed opposto a quello naturale, che rimanda l'acqua nel terreno e in esso la trattiene.

La realizzazione pratica avviene inserendo degli elettrodi per tutta la lunghezza del muro interessato dall'umidita' e applicando un'opportuna differenza di potenziale. L'elettrodo positivo sara' inserito nel muro (all'esterno o all'interno) ad un'altezza circa pari all'altezza della macchia.

L'elettrodo negativo sara' inserito nel muro (all'esterno o all'interno) alla quota piu' bassa possibile, o sotto il pavimento o in cantina. Bisogna porre attenzione al fatto che l'applicazione di un campo elettrico, sia pure di debole intensita', provoca la migrazione di ioni salini resi liberi dall'acqua che ha mandato in soluzione il sale.
Per essere certi che questi ioni non aggrediscano chimicamente l'elettrodo di segno opposto si devono insolubilizzare i sali in prossimita' degli elettrodi.

L'insolubilizzazione dei sali e la conseguente neutralizzazione dell'aggressivita' degli ioni consente poi l'innalzamento della tensione applicata ben oltre i limiti della pura elettrosmosi.
Il tempo di regresso dell'acqua nei capillari, e quindi di asciugatura del muro, si misura in settimane.
Il metodo puo' essere applicato ai muri controterra e inoltre l'impianto e' regolabile e reversibile.

Il consumo di corrente, per una muratura di 100 metri di lunghezza, e' all'inizio di circa 5 Watt per ridursi quasi a zero entro due o tre mesi.
Problemi: l'impianto elettrosmotico deve essere sempre inserito, puo' accadere che gli elettrodi vengano interrotti durante lavori di manutenzione e quindi vadano ripristinati i collegamenti; inoltre l'installazione dell'impianto deve essere effettuata da tecnici qualificati.

Caratteristiche fondamentali, uniche tra i sistemi di deumidificazione, di questo tipo di impianti sono:
- l'acqua presente nel muro viene riportata nel terreno (asciugamento del muro);
- si impedisce all'acqua nel terreno di risalire nel muro (barriera alla risalita).
Se l'impianto viene applicato correttamente, puo' ritenersi una soluzione definitiva al problema.

metodo a compensazione di carica

metodo a compensazione di carica

Tecnologia a Compensazione di carica
Questa tecnologia viene anche detta “elettrosmosi passiva” o “elettrosmosi in cortocircuito”. Teoricamente la soluzione più semplice ed efficace, ma improponibile a livello pratico, per annullare la differenza di potenziale creatasi con la capillarità richiederebbe un impianto costituito da un numero enorme di sottilissimi fili conduttori immessi nella muratura in verticale per tutta l’altezza interessata dall’umidità (teoria della circuitazione dei capillari). La tecnologia a Compensazione di carica ottiene lo stesso risultato utilizzando però un impianto semplificato.
Nella muratura, interessata dal fenomeno, sono inserite, previa foratura, delle aste di metallo chimicamente ed elettricamente isolate. Questi corpi metallici, per induzione elettrostatica, si polarizzano, per cui l’insieme muratura-aste ridiviene neutro. Le aste sono posizionate in obliquo e vanno dalla fondazione alla zona di evaporazione. I fori di immissione vengono chiusi con malta di calce. Il posizionamento delle barre, il loro diametro e lunghezza dipendono dallo spessore del muro.
Caratteristiche di questa tecnologia sono: la compatibilità con i materiali costituenti le murature; la minima invasività (fori da 30 mm ogni 50 cm previa rimozione dell’intonaco fino ad un’altezza superiore alla massima altezza di risalita dell’umidità); l’autonomia dell’impianto, che non richiede forza elettrica esterna, e l’autoregolazione (il campo indotto nelle aste si autoregola su quello inducente della muratura).

Per il fenomeno dell’induzione elettrostatica ogni asta risulta caricata negativamente nella parte immersa nel campo positivo (fondazione della muratura) e positivamente nella parte opposta immersa nel campo negativo (zona fuori-terra).

IMPERMEABILIZZAZIONE

IMPERMEABILIZZAZIONE

IMPERMEABILIZZARE PER MIGLIORARE E CONSERVARE NEL TEMPO LA NOSTRA CASA

QUANDO E' NECESSARIO IMPERMEABILIZZARE

Le caratteristiche principali per cui bisogna impermeabilizzare una muratura o altro sono:

  1. Si riscontrano ristagni d'acqua nel locale preso in visione

  2. E' evidente la "venuta" d'acqua localizzata lungo le pareti o sul pavimento del vano interrato.

  3. Si notano delle superfici bagnate al tatto con evidenti tracce sulle dita.

Generalmente questi fenomeni possono evidenziarsi nelle costruzioni interrate (cantine o tavernette) realizzate cioè dove l'acqua di falda è presente ad una quota (altezza) relativamente bassa rispetto al piano di campagna (-3 m o - 4 m).La presenza ti tale fenomeno comunque evidenzia la non perfetta regolarità dei lavori eseguiti, in particolar modo se trattasi di nuova costruzione. occorre quindi

IMPERMEABILIZZARE

Lo scopo fondamentale dell'impermeabilizzazione è quello di creare una barriera impermeabile

continua ed efficace che impedisca all'acqua in pressione di penetrare nella struttura.

Si può intervenire in due diversi modi: Esternamente alla struttura Internamente alla struttura

E' necessario invece intervenire con questa metodologia quando riscontriamo i seguenti fenomeni: la struttura presenta solo umidità localizzata con estensione sia su zone interne che esterne al vano interessato. L'intonaco presenta dei rigonfiamenti o zone friabili o sfarinamento e presenza di salnitro (carbonato di calcio). Le cause dovute a questo fenomeno sono molteplici ad esempio

  • scarsa superficie aero illuminante del vano,

  • presenza nell'ambiente di un'umidità relativa medio alta (70-80%)

  • non perfetta coibentazione di una parete con l'ambiente esterno ecc....

E' importante naturalmente prima di procedere a qualsiasi intervento eliminare eventuali cause che hanno prodotto il fenomeno dell'umidità , ad esempio una perdita idraulica in una tubazione, la non perfetta posa di una gronda ecc..


NOTA (01)

La scarsa superficie aeroilluminante del vano è un difetto facilmente risolvibile, creando una eventuale ventilazione forzata dell'ambiente e garantendo un ricambio d'aria di almeno 10 volte il suo volume (in 1 ora). Questo fenomento è facilmente riscontrabile nei locali uso cucina dotati di finestrature con serrramenti monoblocco. La conseguenza di questo fenomeno è una presenza di umidità "condensa" sia sui vetri della finestra che sulla muratura (per casi più accentuati). Il fenomeno, qualora si presentasse, deve essere affrontato e risolto con le indicazioni sopra descritte. Il perdurare di questo difetto, può creare delle efflorescenze con il conseguente fenomeno del degrado dell'intonaco e della muratura e formazione di Carbonato di calcio in polvere (CaCO3).

NOTA (02

Il fenomeno dell'umidità media dell'ambiente superiore al 70-80% è sinonimo di un ambiente umido e quindi scarsamente vivibile. Tale fenomeno si riscontra specialmente nei vani seminterrati e/o interrati dove la maggior parte del vano risulta essere "avvolto" dalla muratura perimetrale esterna la quale è a contatto con il terreno. Una delle cause imputabili a questo stato di cose è la mancanza di vespaio aerato al di sotto del piano di calpestio ed in modo particolare una mancanza di isolamento con guaina e/o tubazione microforata lungo il perimetro esterno del fabbricato. Elencarne in questa sede le modalità operative per realizzare tali opere diventerebbe arduo.

SUGERIMENTI TECNICI

Il metodo idoneo e sicuro per raggiungere risultati ottimi contro il fenomeno dell'umidità è quello di eseguire o posizionare contestualmente ai getti in calcestruzzo nelle zone umide, una barriera o impedimento con guaine bituminose di tipo tradizionale e ventilare e/o aerare gli strati sottostanti con canali di aerazione continui, eventualmente microventilati forzatamente. Posizionare lungo tutto il perimetro dell'intervento la tubazione microforata di drenaggio con pozzetti a perdere ogni 5 metri circa. Interrompere e/o separare le murature da guaina bituminosa. IMPORTANTE: in caso di presenza di acqua di falda, la barriera deve essere realizzata in PRIMIS mediante getto di bentonite; la pressione sviluppata dai capillari renderebbe inutile la procedura a BARRIERA.

UMIDITA' DI CONDENSA

UMIDITA' DI CONDENSA

Umidità da condensa: soluzioni


Per diminuire l’umidità dell’aria e risolvere quindi i problemi di condensa, una delle soluzioni è senza dubbio una buona ventilazione degli ambienti unitamente se realizzabile ad un maggior aflusso di luce naturale per permettere l’aumento della temperatura e favorire la sua evaporazione.

L’acquisto di uno o più deumidificatori, in base alle dimensioni degli ambienti in questione, può essere una buona soluzione al problema laddove non si riesca ad abbassare il grado di umidità con l’areazione ed il riscaldamento.

Sono consigliabili anche lavori per intercettare, con appositi strumenti, il passaggio dell’acquao all’entrata o all’uscita della muratura umida, o ancora lavori che riducono al minimo la dispersione del calore, con pannellature isolanti oppure barriere protettive interne alla muratura, quest’ultima però con costi di realizzazione più elevati.

Oltre alle coibentazioni di vario genere laddove non vi sia una umidità di condensa troppo alta, si puo' applicare una ventola al muro in prossimitaà dei punti maggiormente interessati, collegata ad un umidostato che la mette in funzione appena l'umidita' dell'aria interna e' troppo elevata, tanto da arrivare al punto di rugiada che crea le goccioline che si poggiano sulle parti piu' fredde della muratura producendo le muffe ed i batteri causa del deterioramento delle superfici aggredite. ( pero' non vi e' garanzia di risoluzione totale)

OPPURE: se le superfici sottostanti non hanno umidità derivante da cause diverse di quelle della umidità di condensa, previo spazzolatura pulizia e stuccatura delle parti interessate, si possono applicare a pennello o rullo prodotti come smalti cementiti all'acqua o a solvente con almeno due mani mani ed all'occorrenza anche tre .
Questo sistema specie se si dipinge oltre alle parti interessate tutto l'ambiente, crea una forma di isolamento impermeabilizzante che non permette all'acqua di penetrare nel muro e rovinarlo, sempre che si abbia l'accortenza nei periodi di maggiore possibilita' della creazione della condensa come l'inverno, di verificare ed asciugare con un panno o altro come si fa con un normale rivestimento quelle parti bagnate di acqua che si è venuta ad appoggiare.

IN COMMERCIO ESISTONO COSIDETTE PITTURE TERMICHE che, applicate dopo aver eliminato la muffa, possono ridurre la differenza di temperatura del ponte termico con il resto della stanza.

PONTI TERMICI - IN GENERE SPIGOLI ED ANGOLI
I ponti termici sono zone della stanza che hanno una temperatura più bassa rispetto alle altre zone. In questi casi una buona aerazione non sarà sufficiente a risolvere il problema e bisognerà ricorrere ai prodotti idonei. Non è infatti sufficiente utilizzare la candeggina, togliere la muffa e ridipingere. Con questo sistema si risolverà il problema solo per un breve periodo.

CAPPOTTO

CAPPOTTO

SISTEMI DI ISOLAMENTO TERMICO A CAPPOTTO " SILICATI DI CALCIO - SUGHERO - LANA ROCCIA - FIBRA LEGNO - ETCC...

SONO ORMAI PIU' DECENNI CHE QUESTO SISTEMA E' UNO DEI MEZZI DI ISOLAMENTO PER CASE E FABBRICATI PIU' USATI PERCHE' EFFICACI, SIA REALIZZATO PER STRUTTURE NUOVE O GIA' ESISTENTI, INOLTRE UTILIZZANDO MATERIALI NATURALI ECOSOSTENIBILI PER L'EDILIZIA SI OTTIENE UN RISPARMIO, CHE TRADOTTO SIGNIFICA RISPARMIO ENERGETICO: MENO USCITE DI DENARO DALLE TASCHE OLTRE AL BENEFICIO CHE NE RICAVA L'AMBIENTE CHE E' INDISCUTIBILE.

QUINDI IL CONSIGLIO E' FORSE SUPERFLUO, PERO: QUANDO RISTRUTTURATE CASA O FATE MODIFICHE CONSIDERARE LE REALIZZAZZIONI "VERDI" ECOSOSTENIBILI SONO UNA OPZIONE DI PENSIERO DA VALUTARE SERIAMENTE, PENSATECI !!

VEDI CAPPOTTO INTERNO ANTIMUFFA

N.B. BUON SISTEMA ANCHE PER RISOLVERE PROBLEMI DI ECCESSIVA CONDENSA.

CONTROPARETI AREATE

CONTROPARETI AREATE


SISTEMA CLASSICO PER ISOLARE LE SUPERFICI MURARIE DALL'UMIDITA'




POTETE UTILIZZARE SISTEMI FACENDO MONTARE CONTROPARETI IN CARTON GESSO, PREFERIBILMENTE QUELLO VERDE, MEGLIO ANCORA SE HA DEL POLISTIROLO DIETRO, REAIZZANDO UNA CAMERA D'ARIA CHE CON CON L'AUSILIO DI APPOSTI FORI OPPORTUNAMENTE DISPOTI PER IL PASSAGGIO DELL'ARIA SULLA PARETE PERMETTERANNO LA FUORIUSCITA DELLA UMIDITA' RIDUCENDO E ANNULLANDO L'EFFETTO CORROSIVO E BAGNANTE DELLA SUPERFICE MURARIA REALIZZATA.

 

Dodici differenti cause e tipi di umidità nei muri

cause umidità

1. Umidità capillare ascendente dal terreno

Se l'isolamento (orizzontale) manca o è difettoso i materiali edili porosi assorbono l'umidità proveniente dal terreno, contrariamente alla forza di gravita, attraverso il sistema capillare.

2A. Umidità igroscopica

Ogni parete ed ogni intonaco contengono, dopo il prosciugamento, una certa quantità di sali igroscopici (che attraggono umidità) propri della struttura muraria ma anche sali estranei ad essa (per esempio i sali del terreno).

A causa della continua risalita capillare di umidità questi sali fuoriescono dal muro e dal terreno fino a depositarsi nella zona di evaporazione sull'intonaco o sulla pittura. Dopo un prosciugamento interno delle mura ben riuscito, sull'intonaco o sulla pittura rimangono dei residui di sali capaci di assorbire solo una certa quantità di umidità dell'aria: esiste quindi la possibilità che il muro si asciughi all'interno ma che l'intonaco o la pittura con eccessivo contenuto di sali rimangano umide!

2B. Umidità residua – grado di umidità dei muri

Naturalmente lo scopo del prosciugamento dei muri umidi non è di eliminare tutta l’umidità dai muri. Un muro completamente secco, oltre che impossibile da ottenere, sarebbe contrario a ogni comfort. Ogni tipo di muratura e ogni tipo di materiale per l’edilizia ha un suo grado di umidità residua naturale. Secondo le situazioni, le temperature e l’uso delle abitazioni esistono delle umidità residue ottimali da raggiungere.

Questa materia è talmente importante e delicata che alcuni paesi come l’Austria e la Germania hanno scritto delle normative di settore apposite che descrivono i vari valori di umidità da raggiungere.
Per esempio:
un mattone sarebbe totalmente saturo, ossia totalmente umido, quando il 25% del suo peso e costituito d'acqua ( approssimativamente 500 litri d'acqua per metro cubo della mattonella). In questo modo il mattone sarebbe saturo d'acqua al 100%.
Quindi il limite massimo di umidità residua stabilito si avrebbe allora quando il 5% del peso del mattone è costituito d'acqua (tale percentuale si ottiene facendo il 20% del 25% = 5%)

3. Infiltrazione laterale dell'umidità

In presenza di danni o difetti nell'isolamento verticale, (ad esempio consideriamo delle mura esterne di una cantina che toccano il terreno), l'umidità può penetrare lateralmente attraverso i capillari fino ad attraversare l'intero muro. Più spesso è il muro e minore è l'umidità da infiltrazione laterale, migliori saranno i risultati del Sistema AQUAPOL. Se invece il vostro desiderio è quello di avere una casa completamente asciutta (intcriormente e lateralmente), ciò è possibile combinando l'uso del dispositivo Aquapol con le corrette misure di risanamento.

4. Acqua di pendio con pressione

L'acqua che fluisce da un pendio oppure un livello d'acqua nel terreno temporaneamente alto, esercitano una pressione sulla muratura, penetrandovi. Quando è all'interno del muro, l'acqua è spinta verso l'alto attraverso il sistema capillare (pressione idrostatica).

5. Spruzzi d'acqua

La pioggia rimbalzando su una superficie liscia vicino al muro esterno (solette di cemento, strada asfaltata o altro) ne colpisce il basamento.

6. Umidità da danni tecnici di costruzione, danni alle installazioni

Questa umidità deriva dalla mancanza o da una inadeguata protezione contro l'infiltrazione d'acqua piovana (danno al tetto o al materiale del tetto, camino insufficientemente sigillato, mancanza del materiale di protezione della superfìcie del tetto, camini inutiiiz/ati. drenaggio del tetto mancante etc.) e/o da guasti alle condutture (danni o ostruzioni alle grondaie, ostruzioni dei tubi di scolo, tubi di scarico, tubi rotti ecc..)

7. Umidità dovuta alle piogge

Se la pioggia colpisce direttamente le mura, l'umidità penetra nell'intonaco non resistente all'acqua o nelle murature non intonacate.

8. Infiltrazioni d'acqua

Le acque superficiali che si formano a causa delle precipitazioni possono penetrare liberamente nelle fessure tra terreno e muro dell'edificio; in questo modo i muri sotto il livello del terreno (ad esempio quelli delle cantine) diventano spesso molto umidi.

9. Umidità dovuta a lavori edili, umidità causata dal nuovo intonaco

L'umidità edile è quell'umidità che rimane "incorporata" nelle muratura quando questa viene costruita. Si volatilizza lentamente nel corso di un anno e mezzo o tre anni, all'incirca. In un muro da poco intonacato la naturale evaporazione della specifica umidità dell'intonaco, avviene tra 1 o 2 anni, e dipende dal materiale dell'intonaco e dal suo spessore. Il completo processo di prosciugamento delle mura e dell'intonaco invece può avvenire in un periodo di tempo maggiore di quello riportato per i due casi separatamente.

10. Umidità causata da fattori di disturbo geologici o tecnici

Determinati campi elettromagnetici, elettrostatici e/o altri campi di divcrsa natura possono aumentare l'umidità capillare nella muratura. Fondamentalmente si differenziano due tipi di fattori di disturbo:

zero Fattori di geologici: si formano a causa della presenza di sorgenti d'acqua nel sottosuolo, di corsi d'acqua sotterranei che fluiscono velocemente, di fratture tettoniche ecc...
zero Fattori di disturbo tecnici: sono causati dai trasmettitori di televisione, radio, radar, cellulari o altri tipi di trasmettitori (producendo il cosiddetto Elettro-smog; determinate misure preventive possono ridurre queste onde), da conduttori elettrici o metallici non isolati (tubi ecc.) o da supporti di parafulmini non isolati.

11. Umidità da Condensazione

L'aria calda e umida condensa sulle superfici murarie fredde. Ciò crea l'umidità da condensazione. Le cause sono spesso riconducigli a: un isolamento termico difettoso dovuto a muri esterni sottili (che creano un ponte freddo-caldo); un eccessiva umidità nelle stanze (quali bagno, camera da letto, cucina, lavanderia, o stanze dove vi sono acquari, molte piante ecc...); finestre a tenuta d'aria che non permettono all'aria umida di fuoriuscire; manca la ventilazione; riscaldamento difettoso: pittura organica (pittura ad emulsione) che costituisce terreno fertile per la muffa.

Mura umide (le quali in inverno si raffreddano più velocemente di quelle asciutte).

12. Umidità causata da fattori chimici

I differenti materiali di costruzione hanno qualità e caratteristiche chimichc diverse. Un esempio è dato dalla vecchia muratura che è leggermente acida e dagli intonaci di cemento che sono fortemente alcalini (= valori di PH differenti).

Questi effetti chimici causano un trasporto elettrochimico dell'umidità muraria che attira altra umidità e/o mantiene l'umidità alta.
Materiali arrugginiti (tubi d'acciaio, telai di ferro etc.) hanno un simile effetto sull'umidità nei muri.
Un completo prosciugamento delle mura è solamente possibile con una rimozione preventiva di questi fattori chimici di disturbo.

ISOLAMENTO ISOTERMICO AD IMMISSIONE

ISOLAMENTO ISOTERMICO

COME CONTENERE IL COSTO DEL RISCALDAMENTO E MIGLIORARE IL CONFORT ABITATIVO DELLE NOSTRE CASE

La notevole capacità isolante della fibra di cellulosa (ha infatti una conduttività termica pari a 0,037 W/mqK) è determinata dalla resistenza dell'aria che, diffusa uniformemente nelle minuscole cavità del materiale, ostacola la trasmissione del calore. Pur essendo igroscopico (è in grado di assorbire fino al 30% di umidità restituendola poi lentamente nell'ambiente). Il prodotto non perde capacità isolante anche in presenza di umidità; è traspirante, inattaccabile dagli insetti, non emette sostanze nocive, è resistente al fuoco (classe 1), non produce fumi tossici in caso di incendio, è elettricamente neutro ed ha anche una buona capacità come isolante acustico. Questo materiale ha un bassissimo impatto ambientale, perché impiega materie prime riciclate ed è a sua volta riciclabile.


MODALITA' OPERATIVA PE L'INSUFFLAZIONE DEL MATERIALE

Attualmente siamo in fase di progettazione ed esecuzione di un isolamento completo di una struttura abitativa (villa) sul lago Maggiore esattamente a Baveno. L'isolamento consiste nel realizzare una struttura lignea da fissare o tassellare sulla muratura lato inteno; la struttura lignea (quadri in legno avente sezione 5x5 cm) è intassellata parallelamente alla muratura ad una distanza di circa 70 cm tra interasse. La fase successiva prevede la "tassellatura di materiale legnoso in fibre avente uno spessore di circa 1,2 cm. Successivamente si procederà all'insufflazione della fibra di cellulosa. Il costo del materiale (fibra di cellulosa) è compreso tra i 70 e gli 80 €/mc.


Un aspetto molto importante di questa tipologia applicativa è sicuramente il costo molto competitivo rispetto al cappotto standard o tradizionale, basato sul pannello in EPS o similare. I quadri in legno per realizzare il "contenitore" o l'intercapedine dovranno essere posizionati ad interasse minimo di 60 cm. Per un'abitazione media, è consigliato uno spessore minimo di intercapedine di circa 6 cm. La realizzazione ottimale di questa tipologia di isolamento è la realizzazione di una microventilazione o ricircolo d'aria con ventole posizionate in una piccola controsoffittatura in cartongesso. Il risultato finale è un ambiente con ottimo confort abitativo e consumi energetici molto limitati sia per il riscaldamento invernale che il raffrescamento estivo. Risparmio stimato di spesa rispetto al tradizionale per riscaldamento e raffrescamento -50% (sulla base delle caratteristiche dell'intervento e dello spessore dell'intercapedine insufflata).


La procedura dell'insufflazione può essere eseguita anche con ottimi risultati nell'intercapedine della muratura perimetrale dell'abitazione; qualora l'intercapedine risultasse libera e idonea al procedimento. Occorre in proposito verificare la presenza e/o l'abbattimento di eventuali ponti termici presenti nella struttura stessa in particolare le travi di bordo dei solai ed eventuali pilastri presenti lungo il perimetro. La procedura indicata ha costi contenuti. Non sempre si raggiungono trasmittanze idonea ad ottimizzare il risparmio energetico.

ISOLAMENTO ACUSTICO

ISOLAMENTO ACUSTICO

COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RUMORI TRA AMBIENTI NELLA NOSTRA CASA

Nei muri di confine, accertarsi che le pareti che separano l’appartamento da altre unità immobiliari, abbiano uno spessore di almeno 20-25 cm, per avere un corretto isolamente acustico. Nel caso i muri siano troppo sottili, 10-12 cm, è opportuno applicare almeno uno strato di materiale fonoassorbente. Nei muri interni verificare che le tubazioni dei bagni che corrono a parete non siano troppo rumorose; eventualmente applicare anche in questo caso materiale isolante

Una procedura molto efficace per isolare muri perimetrali tra due alloggi nei condomini e abbattere in modo sostanziale i rumori

Per isolare una parete acusticamente, è necessario in primis stabilire il grado di isolamento; nel nostro caso, il riferimento è un grado di isolamento a 54dB (OTTIMO); ciò significa che l'ambiente risulta silenzioso e perfettamente isolato. La struttura avrà uno spessore di 10 cm e realizzata con doppio rivestimento. E' composta da

  1. Orditura metallica in acciaio zincato sp. 0,6 mm con guide a U di dimensioni 50x40 mm e montanti a C di dimensioni 50x50 mm posti ad interasse di 600 mm. Isolata dalle strutture perimetrali con nastro vinilico monoadesivo dello spessore di 3,5 mm.

  2. Pannelli in lana di roccia Rockwool 225, spessore 40 mm, densità 70 kg/m3, posti nell’intercapedine tra i montati della struttura.

  3. Rivestimento in doppio strato di lastre di gesso rivestito, spessore 12,5 mm, avvitate all’orditura metallica e quindi stuccate sui giunti.

  4. Collaudo finale e certificazione dell'opera come da dettaglio in calce.

RIVESTIMENTO PARETE




ISOLAMENTO ACUSTICO A MEZZO CONTROPARETI ADATTE COSTO A METRO QUADRATO A SECONDO DEGLI OPERATORI CHE ESEGUNO L'INSONORIZZAZZIONE € 40 - 50

RIVESTIMENTO PARETE

da 54 db Parete a orditura metallica e doppio rivestimento composta da: Orditura metallica in acciaio zincato sp. 0,6 mm con guide a U di dimensioni 75x40 mm e montanti a C di dimensioni 75x50 mm posti ad interasse di 600 mm. Isolata dalle strutture perimetrali con nastro vinilico monoadesivo dello spessore di 3,5 mm.

 

Pannelli in lana di roccia avente spessore di 60 mm con densità di 40 Kg/mc posti nell'intercapedine tra i montanti della struttura
 
Rivestimento in doppio strato di lastre di gesso rivestito, spessore 12,5 mm, avvitate all'orditura metallica e quindi stuccate sui giunti
 
Spessore finale della parete sopra descritta 12,5 cm.

RIVESTIMENTO PARETE

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BRUNO CARMELO
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Tel:3383394257

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